Pedaggi in Croazia 2026: prezzi reali dell'A1, il ponte di Krk e gli errori che le guide sbagliano ancora

Pedaggi in Croazia 2026: prezzi reali dell'A1, il ponte di Krk gratis dal 2020, il corridoio di Neum e la trappola della vignetta slovena.

Auto vista dall'alto su una strada di montagna panoramica in Croazia

Chi cerca “pedaggi Croazia” di solito sta per partire e vuole sapere due cose: quanto costa davvero l’autostrada e se rischia di pagare qualcosa che non si aspettava. La buona notizia è che il sistema croato è tra i più semplici dei Balcani. La cattiva è che buona parte delle guide in italiano che si trovano online ti fa ancora pagare un ponte gratuito dal 2020 e continua a citare pedaggi separati per due tunnel che in realtà non esistono più come voci a parte. Qui trovi i prezzi aggiornati a luglio 2026, come cambierà il sistema con l’arrivo di Crolibertas e le due vere trappole del viaggio: il corridoio bosniaco di Neum e la vignetta slovena per chi arriva da Trieste.

Come funziona il sistema dei pedaggi in Croazia

La Croazia non usa una vignetta forfettaria come Austria o Slovenia. Funziona a ticket: alla barriera d’ingresso ritiri una tessera (o premi il tasto se non c’è operatore), e all’uscita paghi in base ai chilometri percorsi e alla categoria del veicolo.

Le categorie che contano per un turista sono principalmente due:

  • Categoria IA: motociclette
  • Categoria I: auto standard fino a 1,9 m di altezza — quasi certamente la tua, anche se hai preso un SUV medio
  • Categoria II, III, IV: furgoni alti, roulotte con rimorchio, camion

Esiste anche l’ENC (Elektronička Naplata Cestarine), il telepedaggio croato che permette di passare senza fermarsi da una corsia dedicata. Il problema è che le auto a noleggio quasi mai lo montano di serie: a meno che tu non lo chieda espressamente al banco, userai le corsie manuali, pagando con carta o in contanti (euro, dal momento che la Croazia ha adottato la moneta unica dal 1° gennaio 2023 — niente più kune da cambiare).

Quanto costa davvero: Zagabria, Spalato, Dubrovnik

Qui la maggior parte degli articoli si limita a un “circa 25-30 €” buttato lì senza fonte. Questi sono i prezzi ufficiali HAC (Hrvatske autoceste) per il 2026, categoria I:

TrattaBassa stagioneAlta stagione (lug-set, +10%)
Zagabria → Spalato (A1 intera)~24 €~26,40 €
Spalato → Čarapine (ultimo casello A1, vicino Ploče)~6,70 €~7,40 €
Zagabria → Čarapine (percorso completo)~30,70 €~33,80 €

Il supplemento di alta stagione si applica indicativamente da metà giugno a metà settembre, quindi se parti ad agosto mettilo in conto senza sorprese. Da Čarapine in poi l’autostrada a pagamento finisce: il resto verso Dubrovnik è statale (la D8), senza casello, con di mezzo il corridoio di Neum di cui parlo più sotto. I prezzi vengono aggiornati periodicamente: prima di partire vale la pena controllare il simulatore ufficiale su hac.hr per la data esatta del viaggio.

I tunnel Sveti Rok e Mala Kapela: non pagherai nulla in più

Diverse guide italiane — comprese alcune tra le prime posizioni su Google — elencano i tunnel Sveti Rok (5,7 km) e Mala Kapela (5,8 km), entrambi sulla A1 in direzione Dalmazia, come pedaggi separati da 2-4 €. Non è così. Entrambi i tunnel fanno parte del sistema di pedaggio chiuso della A1 tra Zagabria e la costa: il loro costo è già incluso nella tariffa a chilometri della tabella sopra, non lo paghi una seconda volta al casello successivo.

Il tunnel di Učka: quello che invece paghi davvero a parte

Se il tuo itinerario sale in Istria (Pola, Rovigno, Parenzo) anziché scendere lungo la Dalmazia, incontrerai il tunnel di Učka sulla A8, tra Fiume e l’Istria. Questa è una concessione diversa, gestita da Bina-Istra e non da HAC, e il pedaggio è indipendente da qualunque altro tratto già pagato: circa 4,50 € per un’auto di categoria I. Se il piano è la costa dalmata da Spalato in giù, questo tunnel semplicemente non lo attraverserai.

Il ponte di Krk: gratis dal 15 giugno 2020

Questo è il dato che va corretto più spesso. Il Ponte di Krk, che collega l’isola più grande della Croazia alla terraferma, ha avuto un pedaggio fino al 15 giugno 2020. Quel giorno il governo croato lo ha abolito, complice la fusione tra le società autostradali ARZ e HAC che ha permesso di assorbire il debito residuo senza mantenere il casello. Se una pagina ti dice ancora che pagherai 3, 5 o anche 6 € per attraversarlo, sta usando cifre vecchie di più di cinque anni: oggi si passa gratis in entrambe le direzioni, senza barriera né biglietto.

Se stai ancora scegliendo l’auto per il viaggio, puoi già confrontare le tariffe di noleggio in Croazia: la maggior parte dei pedaggi si paga direttamente al casello, in contanti o con carta, senza bisogno di prenotare o attivare nulla in anticipo.

Il ponte di Pelješac: gratuito fin dal primo giorno

Il Ponte di Pelješac, inaugurato nel luglio 2022, collega la penisola di Pelješac alla terraferma croata scavalcando il corridoio bosniaco di Neum. Non ha mai avuto un pedaggio: niente cabine, niente sistema di riscossione, e non dipende da HAC. È il progetto infrastrutturale più costoso mai finanziato dall’Unione Europea in Croazia, e per chi guida da Spalato verso Dubrovnik ha reso il percorso molto più fluido rispetto a prima del 2022, quando il passaggio dalla Bosnia era obbligatorio.

Per l’itinerario dettagliato di questa rotta — tappe sulla Riviera di Makarska, il canyon di Omiš, tempi reali di percorrenza — vale la pena pianificare le soste in anticipo, perché d’estate il traffico su questo tratto rallenta parecchio.

Il corridoio di Neum: cosa ti serve davvero se ci passi

Il ponte lo evita sulla rotta diretta, ma se per qualsiasi motivo il tuo itinerario tocca ancora Neum — magari perché vuoi fermarti a mangiare pesce a buon prezzo, o segui la vecchia costiera D8 per il panorama — stai comunque entrando in un paese che non è nell’Unione Europea, per soli 9 km di costa bosniaca.

Due controlli di frontiera ti aspettano a ogni attraversamento: uscita dalla Croazia ed entrata in Bosnia, e di nuovo al rientro. Dato che la Croazia è nell’area Schengen dal 2023 e la Bosnia-Erzegovina no, la carta d’identità qui non basta: porta il passaporto in auto, anche solo per il transito. In un giorno feriale normale si passa in 10-30 minuti; i sabati di luglio e agosto, con la fila di auto a noleggio dirette a Dubrovnik, la coda può arrivare a due o tre ore.

Se ti fermi anche solo per pranzo, ricontrolla con la compagnia di noleggio se il tuo contratto copre la Bosnia: alcune includono la Carta Verde (l’assicurazione internazionale) senza costi, altre la vendono come extra da 10-30 €, e le categorie più economiche a volte la escludono del tutto. Su questo e su altri requisiti pratici del noleggio in Croazia — età minima, traghetti per le isole, la nuova zona a traffico limitato di Dubrovnik — trovi il quadro completo nella nostra guida al noleggio auto in Croazia.

La trappola della vignetta slovena

Questo è il punto che coglie di sorpresa più spesso chi parte dal Nordest italiano. Se arrivi in Croazia passando dalla Slovenia — l’itinerario classico Trieste-Lubiana-Zagabria — stai circolando su tratti autostradali o di superstrada slovena identificati dalla sigla A o H, e la Slovenia non ha caselli tradizionali: usa una vignetta elettronica obbligatoria, anche per pochi chilometri.

I prezzi ufficiali della e-vinjeta DARS per il 2026 (auto):

  • 1 settimana: 16 €
  • 1 mese: 32 €
  • 1 anno: 117,50 €

La sanzione per chi circola senza va da 300 a 800 €, e i controlli automatici alle telecamere sono frequenti. La vignetta si acquista online su evinjeta.dars.si, oppure alle stazioni di servizio e ai valichi di frontiera sloveni.

Una buona notizia recente, che quasi nessuna guida riporta ancora: dal 1° gennaio 2026 il tratto costiero della superstrada slovena (le sezioni H5 e H6) non richiede più la vignetta. Se entri dal valico di Rabuiese diretto verso Capodistria o Isola seguendo la costa, quel pezzo di strada oggi è gratuito — ma appena la tua rotta devia verso Lubiana o l’interno, la vignetta torna obbligatoria.

Il futuro dei pedaggi: arriva Crolibertas, ma non nel 2026

Questa è una novità che poche guide italiane riportano con i tempi corretti — anzi, a inizio 2026 era circolata online la voce (anche su media tedeschi) che i caselli sarebbero spariti già durante l’estate, tanto che HAC ha dovuto smentirla pubblicamente. La realtà confermata dalle autorità croate è un’altra: il nuovo sistema a flusso libero, chiamato Crolibertas, diventerà pienamente operativo solo dal 1° marzo 2027. Per tutta l’estate 2026 il sistema resta quello di sempre: ticket all’ingresso, cassa manuale, pagamento con carta o contanti.

Nel frattempo, durante il 2026 sono in corso di installazione 212 portali con telecamere e lettori ENC su tutta la rete gestita da HAC, Autocesta Zagabria-Macelj e la stessa Bina-Istra dell’Učka — è per questo che potresti incontrare cantieri o corsie provvisorie in qualche stazione. Il contratto per il nuovo sistema vale circa 80 milioni di euro; il piano di ripresa croato (NPOO) ne ha stanziati fino a 130 milioni per l’intero progetto, anche se non è ancora chiaro quanto arriverà davvero da fondi europei. Quando sarà a regime, chi guida potrà scegliere tra il dispositivo ENC oppure la lettura automatica della targa collegata a un metodo di pagamento (si paga a consuntivo, non in anticipo); il contante resterà utilizzabile solo per ricaricare il proprio account presso uffici HAC o punti convenzionati, non più direttamente al casello.

Consigli pratici per non avere sorprese al casello

  • Porta sempre qualche euro in contanti, anche se preferisci la carta: alcuni caselli minori o terminali fuori servizio ti costringono al contante.
  • Non entrare mai nella corsia ENC se la tua auto non ha il transponder: la multa arriva dopo, con spese di gestione aggiunte dalla compagnia di noleggio.
  • Budget realistico: per tutta la A1 da Zagabria fino a Ploče, andata e ritorno, metti da parte circa 60-70 € solo di pedaggi HAC. Il Ponte di Krk non aggiunge nulla, visto che è gratuito — ma qualche sito continua a farlo pesare nel conteggio.
  • Conserva il ticket ritirato all’ingresso fino al casello di uscita: senza, ti addebitano il tratto più lungo per default.
  • Controlla il contratto prima di partire, non al banco del ritiro: franchigia, copertura per Bosnia e Montenegro e supplemento eventuale per i traghetti verso le isole vanno chiariti in anticipo.

Con questi numeri puoi già calcolare il costo reale del tuo itinerario prima di partire, senza fidarti di tabelle vecchie di anni o di pedaggi che semplicemente non esistono più.

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Domande frequenti

Le auto a noleggio in Croazia hanno il dispositivo ENC?
Quasi mai. Salvo che tu lo richieda esplicitamente al ritiro, l'auto non avrà il transponder ENC installato: usa la corsia con operatore o quella che accetta carta/contanti, mai la corsia riservata all'ENC senza dispositivo, perché la sanzione arriva dopo con spese di gestione della compagnia.
Quanto costa il pedaggio da Zagabria a Spalato e fino a Dubrovnik?
Per un'auto di categoria I, il tratto Zagabria-Spalato costa circa 24 € in bassa stagione e 26,40 € da luglio a settembre. Proseguendo fino a Čarapine, l'ultimo casello prima di Ploče, il totale sale a circa 30,70 € o 33,80 €. Da lì fino a Dubrovnik non ci sono più pedaggi HAC: si viaggia su statale.
Il Ponte di Krk è ancora a pagamento?
No, ed è l'errore più comune che si trova ancora online. Il pedaggio del Ponte di Krk è stato abolito il 15 giugno 2020. Oggi si attraversa gratis in entrambe le direzioni; se una guida ti dice che pagherai 3-5 €, sta usando dati vecchi di anni.
Serve il passaporto per attraversare il corridoio di Neum?
Sì. Sono solo 9 km di costa bosniaca tra i due tratti croati, con un controllo di frontiera in uscita dalla Croazia e uno in entrata in Bosnia (e viceversa al ritorno). La Croazia è nell'area Schengen dal 2023 e la Bosnia no, quindi porta il passaporto in auto anche se non scendi. Il Ponte di Pelješac evita comunque questo passaggio sulla rotta diretta Spalato-Dubrovnik.
Devo comprare la vignetta slovena se arrivo in Croazia passando da Trieste?
Se il tuo percorso tocca autostrade o superstrade slovene con la sigla A o H (ad esempio Trieste-Lubiana-Zagabria), sì: la e-vinjeta 2026 costa 16 € per una settimana, 32 € per un mese o 117,50 € per un anno, e la multa per circolare senza va da 300 a 800 €. Se invece entri costeggiando il mare fino a Capodistria o Isola, dal 1° gennaio 2026 quel tratto è diventato gratuito.

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